Telelavoro 2025 A1 digitale e soglia 49 percent
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La gestione del telelavoro transfrontaliero entra in una fase nuova nel 2025. Due parole chiave guidano le decisioni dei responsabili HR e payroll: A1 digitale e soglia 49 percent. Il quadro normativo europeo consente infatti di mantenere l’iscrizione previdenziale nello Stato del datore di lavoro quando il lavoro da remoto svolto nello Stato di residenza del dipendente resta sotto la soglia del 50 percent, a determinate condizioni e con domanda specifica. In parallelo l’attestazione A1 diventa sempre piu digitale e verificabile, con processi che si spostano su canali elettronici e su scambi telematici tra enti.
A1 digitale e soglia 49 percent cosa significa davvero
Il documento portatile A1 certifica quale Stato applica la legislazione di sicurezza sociale. La tendenza europea e verso la dematerializzazione del documento e verso lo scambio elettronico strutturato tramite EESSI Electronic Exchange of Social Security Information, con l’obiettivo di semplificare i controlli e ridurre i tempi di rilascio. Informazioni ufficiali su EESSI sono disponibili sul sito della Commissione europea qui.
Sul fronte delle percentuali, dal primo luglio 2023 diversi Stati membri e associati hanno sottoscritto un Accordo quadro multilaterale basato sull’articolo 16 del Regolamento 883 del 2004. L’Accordo consente di mantenere la copertura previdenziale nello Stato del datore di lavoro se il telelavoro svolto dal dipendente nel proprio Stato di residenza e compreso tra 25 percent e 49 percent dell’orario di lavoro previsto, previa domanda e rilascio di A1. Sono disponibili il testo ufficiale dell’Accordo e le domande frequenti pubblicati dalla Commissione europea rispettivamente qui e qui. Il quadro generale di coordinamento e definito dai Regolamenti 883 del 2004 e 987 del 2009 consultabili su EUR Lex qui e qui.
Punti fermi da ricordare
- Uno Stato alla volta la sicurezza sociale si applica in un solo Paese alla volta, non e ammesso alcun frazionamento.
- Telelavoro definito per l’Accordo quadro conta il lavoro svolto a distanza tramite strumenti digitali dallo Stato di residenza del lavoratore. Riunioni fisiche con clienti o lavori manuali svolti nello Stato di residenza non rientrano nel perimetro.
- Fascia 25 49 percent al di sotto del 25 percent si applicano le normali regole per chi lavora in piu Stati. Nella fascia tra 25 e 49 percent e possibile chiedere l’eccezione dell’articolo 16 per rimanere nello Stato del datore.
- Orizzonte temporale la percentuale si calcola sul modello di lavoro atteso su dodici mesi. Variazioni nel corso dell’anno vanno monitorate e documentate.
Chi rientra nell’Accordo e come si richiede l’A1
Requisiti di eleggibilita pratici
- Datore e lavoratore in Stati aderenti l’Accordo vale solo se sia lo Stato del datore sia quello di residenza del dipendente hanno sottoscritto l’Accordo quadro. La lista dei firmatari e aggiornata nei documenti ufficiali della Commissione europea indicati sopra.
- Rapporto di lavoro transfrontaliero genuino il dipendente lavora normalmente nello Stato del datore, con una quota regolare e prevedibile di telelavoro dallo Stato di residenza.
- Telelavoro abituale la quota di lavoro a distanza non e sporadica. Deve essere una componente stabile dell’organizzazione del lavoro.
Durata della deroga e rinnovi
L’applicazione dell’articolo 16 viene concessa su richiesta. In molti Stati la durata iniziale concessa tramite A1 e compresa tra uno e tre anni, con possibilita di rinnovo se la situazione resta invariata. Conviene pianificare la richiesta con almeno 30 giorni di anticipo rispetto all’avvio della nuova organizzazione di lavoro o della scadenza del precedente A1.
Cosa non e telelavoro ai fini della soglia
- Attivita che richiedono presenza fisica presso clienti nello Stato di residenza.
- Attivita svolte in un terzo Stato per missioni o trasferte.
- Attivita rese in spazi di coworking nello Stato di residenza se non rientrano nel telelavoro svolto con strumenti digitali previsti dal contratto.
Queste distinzioni sono chiarite nelle domande frequenti dell’Accordo, disponibili qui.
Impatti payroll da mettere subito a terra
Contributi previdenziali
Se viene rilasciato l’A1 in base all’Accordo quadro, i contributi rimangono dovuti nello Stato del datore di lavoro. Questo evita l’apertura di posizioni contributive nello Stato di residenza e semplifica la gestione. Se la soglia del 49 percent viene superata e non e utilizzabile l’Accordo, entrano in gioco le regole ordinarie per chi lavora in piu Stati e potrebbe scattare la copertura nello Stato di residenza con relativo obbligo di versamento dei contributi in quel Paese.
Operativamente significa che il payroll deve disporre di un A1 valido e verificabile. La transizione al digitale aiuta. Diversi Stati hanno introdotto A1 dematerializzati con codici di verifica e scambio telematico. Le linee guida generali sullo scambio elettronico sono sul portale della Commissione dedicato a EESSI qui.
Busta paga fringe benefits e rischi di doppia imposizione
- Base imponibile contributiva verificare se indennita di telelavoro, rimborsi spese connessi a connessione e attrezzature e buoni pasto seguono regole contributive diverse tra i due Paesi potenzialmente coinvolti. L’A1 fissa il Paese di riferimento per i contributi.
- Imposte sul reddito l’A1 non disciplina la fiscalita diretta. La tassazione dipende dalle convenzioni contro le doppie imposizioni e dalle giornate di presenza fisica. Occorre un tracciamento giornaliero robusto per i certificati fiscali e per il conteggio delle soglie dei 183 giorni ove rilevanti.
- Stabile organizzazione il telelavoro prolungato dallo Stato di residenza del dipendente potrebbe essere valutato dalle autorita fiscali in chiave di stabile organizzazione in casi particolari. Serve policy interna che limiti poteri di negoziazione locale e attivita di vendita con conclusione di contratti.
Tracciamento delle giornate e soglia 49 percent
Per rispettare la soglia, la quota di telelavoro nel Paese di residenza va stimata su dodici mesi e poi monitorata. Strumenti semplici ma auditabili includono timesheet mensili, estrazioni di accessi a VPN e registro trasferte. Alla fine di ogni trimestre e utile confrontare il dato cumulato con il piano annuo e predisporre eventuali correzioni.
Due scenari tipici
- Scenario A dipendente residente in Italia con datore in Germania lavora due giorni a settimana da casa in Italia e tre in sede tedesca. Il telelavoro stimato e al 40 percent. Con domanda articolo 16 e rilascio di A1, i contributi restano in Germania.
- Scenario B dipendente residente in Francia con datore in Italia lavora tre giorni a settimana da casa in Francia. Il telelavoro e al 60 percent. In assenza di condizioni particolari si applicano le regole ordinarie multi Stato con probabile iscrizione alla sicurezza sociale francese e necessarie azioni di payroll in Francia.
Roadmap operativa 90 giorni per HR e payroll
Giorni 1 30 preparazione
- Mappa dei lavoratori transfrontalieri coinvolti con Stato di residenza Stato del datore e percentuali di telelavoro attese su dodici mesi.
- Verifica di adesione all’Accordo quadro dei due Stati per ogni caso. Riferimenti ufficiali nel testo e nelle domande frequenti disponibili sul sito della Commissione qui e qui.
- Redazione di una policy di telelavoro con percentuali massime e procedure di richiesta articolo 16.
Giorni 31 60 attuazione
- Invio delle domande A1 digitali tramite i portali nazionali previsti e archiviazione della ricevuta con numero di protocollo.
- Aggiornamento dei sistemi payroll con Stato contributivo applicabile e regole sui fringe benefits coerenti con quello Stato.
- Implementazione del tracciamento giornaliero e report mensile del rapporto tra telelavoro e lavoro in presenza.
Giorni 61 90 controllo
- Audit interno su tre elementi chiave A1 valido e verificabile, tempo di telelavoro entro il 49 percent, totalizzazione corretta dei contributi.
- Piano di remediation in caso di sforamento della soglia con comunicazioni a lavoratore manager e consulente estero.
- Calendario rinnovi A1 e reminder automatici a 90 60 30 giorni dalla scadenza.
Fonti ufficiali
- Accordo quadro articolo 16 sul telelavoro transfrontaliero pubblicato dalla Commissione europea link
- Domande e risposte sull’Accordo quadro link
- Regolamento 883 del 2004 su EUR Lex link
- Regolamento 987 del 2009 su EUR Lex link
- Scambio elettronico EESSI sul sito della Commissione europea link
Prendere decisioni ora evita rincorse domani fissare nel contratto la percentuale di telelavoro, chiedere l’A1 in tempo utile e tenere traccia delle giornate sono i tre passi che proteggeranno budget e serenita del team.
