CSDDD e HR tutela dei diritti nella catena fornitori
Indice dei contenuti [Nascondi]
- 1 Perché la CSDDD cambia il lavoro degli HR nelle forniture
- 2 CSDDD in breve per HR e procurement
- 3 Cosa verificare davvero nei fornitori
- 4 Metodi di verifica efficaci e proporzionati
- 5 Governance HR con procurement e KPI che contano
- 6 Competenze e ruoli che si rafforzano
- 7 Piano operativo 30 60 90 giorni per gli HR
Perché la CSDDD cambia il lavoro degli HR nelle forniture
La Direttiva europea sulla due diligence di sostenibilità aziendale CSDDD assegna alle imprese il dovere di prevenire e rimediare a violazioni dei diritti umani e dell ambiente lungo la propria catena del valore. Per le funzioni HR questo significa passare da controlli episodici a un sistema continuo e documentato di verifica delle condizioni di lavoro dei fornitori. Gli Stati membri dovranno recepire la Direttiva entro due anni dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale e i primi adempimenti inizieranno nei Paesi che recepiranno nei tempi, quindi dal 2026 per molte realtà fonte Consiglio UE. Il quadro di rischio è concreto non solo per la conformità. Secondo l Organizzazione internazionale del lavoro sono 27,6 milioni le persone in condizioni di lavoro forzato nel mondo, di cui 17,3 milioni nel settore privato fonte ILO.
CSDDD in breve per HR e procurement
La CSDDD si applica alle grandi imprese stabilite nell UE e a imprese extra UE con attività significative nel mercato interno. Il testo finale include aziende con almeno mille dipendenti e un fatturato netto mondiale di almeno 450 milioni di euro, con applicazione graduale dopo il recepimento nazionale fonte Consiglio UE. Il Parlamento europeo ha dato luce verde finale nell aprile 2024 fonte Parlamento UE.
Per le risorse umane le richieste chiave sono:
- Integrazione della due diligence nelle politiche aziendali e nei processi, con un impegno pubblico e ruoli chiari.
- Mappatura e prioritizzazione dei rischi su diritti del lavoro nei fornitori e negli intermediari.
- Misure di prevenzione e mitigazione con contratti, formazione, piani correttivi e supporto ai fornitori.
- Meccanismo di reclamo accessibile ai lavoratori e ai loro rappresentanti lungo la catena.
- Monitoraggio e rendicontazione periodici, con prove di efficacia e dati affidabili.
La Direttiva richiede sanzioni efficaci proporzionate e dissuasive e può comportare responsabilità civile in caso di danni non prevenuti fonte Consiglio UE. Le linee guida dell OCSE rimangono il riferimento metodologico per una due diligence basata sul rischio fonte OCSE.
Cosa verificare davvero nei fornitori
Lavoro forzato e minorile
- Indicatori di coercizione trattenuta di documenti, depositi cauzionali, restrizioni alla libertà di movimento, minacce o penali disciplinari sproporzionate.
- Costi di reclutamento a carico dei lavoratori verificare con lavoratori e agenzie che non vengano richieste commissioni. Esigere politica aziendale di nessun costo di assunzione per i lavoratori.
- Età minima controllare documenti di identità originali in modo confidenziale e procedure di verifica dell età.
Orari e salari
- Orario di lavoro monitorare media settimanale, giorni di riposo e picchi. La normativa UE prevede un limite medio di 48 ore settimanali comprensive di straordinari con diritto a ferie e riposi fonte Commissione UE.
- Retribuzione verificare che i salari rispettino le leggi nazionali e i contratti collettivi applicabili. Confrontare buste paga, registri presenze e trasferimenti bancari.
- Pagamenti puntuali controllare date di pagamento e assenza di trattenute illegittime.
Libertà di associazione e dialogo sociale
- Accesso alla rappresentanza verificare presenza di sindacati o rappresentanze e libertà di iscrizione.
- Assenza di ritorsioni esaminare reclami su discriminazioni legate all attività sindacale.
- Spazi di consultazione evidenze di riunioni periodiche e accordi firmati.
Salute e sicurezza
- Valutazioni dei rischi aggiornate e piani di prevenzione.
- Formazione e DPI prove di formazione periodica e dotazione adeguata di dispositivi di protezione individuale.
- Incidenti e quasi incidenti registri, tassi e azioni correttive.
Intermediari e subfornitori
- Agenzie per il lavoro contratti trasparenti, nessun costo per i lavoratori, tracciabilità dei pagamenti.
- Subappalti autorizzazione preventiva, flusso di requisiti del codice fornitore a valle.
Metodi di verifica efficaci e proporzionati
Mappatura del rischio e segmentazione
- Uso di fonti pubbliche indici di rischio per Paese e settore e dati ILO per stimare rischi relativi e concentrare gli sforzi dove l impatto è più probabile fonte ILO.
- Segmentazione fornitori in base a spesa, criticità del prodotto, localizzazione, presenza di lavoro migrante, uso di intermediazione.
Strumenti operativi
- Questionari di autovalutazione su diritti del lavoro con prove documentali caricate dal fornitore e verifiche a campione.
- Audit sociali mirati in presenza di indicatori di rischio. Triangolare buste paga, registri orari e interviste riservate ai lavoratori.
- Linea di segnalazione e ascolto dei lavoratori canali anonimi e facilmente accessibili in più lingue, con feedback sullo stato dei casi.
- Monitoraggio tra audit raccolta periodica di KPI e call brevi con rappresentanze dei lavoratori e management.
Rimedio e miglioramento continuo
- Piani correttivi con responsabilità, scadenze e prove di chiusura.
- Supporto ai fornitori formazione sui temi critici orario di lavoro, salari, gestione degli straordinari, libertà di associazione e condivisione di buone pratiche.
- Interruzione del rapporto solo come ultima risorsa quando non vi è volontà o capacità di porre rimedio, come indicato dalle buone pratiche OCSE fonte OCSE.
Governance HR con procurement e KPI che contano
Politiche e clausole contrattuali
- Codice di condotta fornitore allineato a ILO e CSDDD con impegno su libertà di associazione, divieto di lavoro forzato e minorile, orario e salario conformi, salute e sicurezza, nessuna commissione di assunzione a carico dei lavoratori.
- Clausole di esecuzione diritto di audit, meccanismo di reclamo accessibile ai lavoratori, obbligo di estendere i requisiti ai subfornitori, piano correttivo in caso di non conformità.
- Incentivi e prezzo collegare parte della valutazione fornitore a performance sociali e prevedere finestre di revisione prezzi per sostenere miglioramenti autentici.
KPI minimi per la due diligence sul lavoro
- Copertura codice fornitore percentuale di spesa coperta da fornitori che hanno sottoscritto il codice e accettato i controlli.
- Audit e piani correttivi percentuale di fornitori ad alto rischio con audit completato e piani correttivi attivi.
- Orario medio settimanale non oltre 48 ore in media in conformità alla normativa UE sul tempo di lavoro fonte Commissione UE.
- Tempo di chiusura reclami giorni medi per risolvere un reclamo e percentuale di reclami chiusi con rimedio.
- Tasso infortuni trend trimestrale e severità con evidenza delle azioni di prevenzione intraprese.
- Formazione percentuale di lavoratori e manager del fornitore formati su orario di lavoro, salute e sicurezza, libertà di associazione.
Rendicontazione e sinergie con la CSRD
Le metriche HR confluiscono nella rendicontazione di sostenibilità richiesta dalla CSRD. Allineare tassonomie, definizioni e cadenze di raccolta dati evita duplicazioni e aumenta l affidabilità del reporting fonte Commissione UE.
Competenze e ruoli che si rafforzano
L attuazione della CSDDD apre spazi professionali per chi cerca lavoro e per chi gestisce persone.
- Profili emergenti specialisti di due diligence sui diritti umani, social auditor, HR compliance manager, esperti di worker voice e gestione reclami.
- Competenze chiave analisi dei dati, audit documentale, interviste ai lavoratori, contrattualistica fornitori, gestione del cambiamento, conoscenza degli standard ILO e delle linee guida OCSE fonte OCSE.
- Formazione programmi brevi su due diligence basata sul rischio e valutazione dei fornitori, anche tramite risorse aperte OCSE e ILO.
Piano operativo 30 60 90 giorni per gli HR
Primi 30 giorni
- Governance definire ruoli tra HR, procurement, legale e sostenibilità. Nominare un responsabile di programma.
- Politiche aggiornare il codice di condotta fornitore e la politica diritti umani con riferimenti a CSDDD, ILO e OCSE.
- Segmentazione creare una prima mappa dei fornitori per spesa, Paese, settore, uso di agenzie e lavoro migrante.
Entro 60 giorni
- Strumenti lanciare un questionario di autovalutazione con richiesta di documenti essenziali buste paga, orari, procedure HSE, politica su commissioni di assunzione.
- Canali di ascolto attivare una linea di segnalazione in più lingue con protocollo di risposta e tutela contro ritorsioni.
- Clausole inserire nei nuovi contratti requisiti su audit, rimedio, subappalto e nessuna commissione di assunzione.
Entro 90 giorni
- Audit mirati pianificare verifiche su fornitori ad alto rischio con campionamento dei reparti a maggiore assorbimento di straordinari.
- KPI e reporting avviare dashboard mensili su orario medio, reclami, infortuni, piani correttivi.
- Formazione sessioni pratiche per buyer e HR su lettura buste paga, indicatori di frode oraria, gestione dei piani correttivi.
Risorsa utile quadro sintetico di obblighi e fasi della CSDDD sul sito del Consiglio UE link. Per l impianto metodologico rimane centrale la guida OCSE alla due diligence link, mentre per i riferimenti su lavoro forzato e standard minimi il portale ILO è la fonte di riferimento link.
