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Turni energy aware 2025 con il PUN orario

Interno di stabilimento produttivo con addetti ai macchinari e un grande schermo che mostra grafico del PUN orario e calendario turni, luce naturale, stile foto professionale, 16:9

Le fabbriche che programmano i turni soltanto su carichi di lavoro e competenze stanno lasciando valore sul tavolo. L energia elettrica ha un prezzo orario pubblico e prevedibile il giorno prima in Italia grazie al Prezzo Unico Nazionale PUN. Integrare quel segnale di costo nella pianificazione del personale permette di spostare attività energivore nelle ore meno care senza intaccare tempi di consegna e qualità. È una leva concreta per difendere i margini nel 2025.

Il PUN nasce dagli esiti del Mercato del Giorno Prima gestito da GME. Gli esiti orari sono pubblicati quotidianamente e sono consultabili liberamente da chiunque, anche in forma storica e per fasce orarie. Fonte GME descrizione del mercato del giorno prima link e sezione prezzi ed esiti link. L interazione fra domanda e rinnovabili fa sì che il prezzo tenda a scendere nelle ore centrali con alta produzione fotovoltaica e a salire nelle ore serali. Anche i dati di sistema pubblicati da Terna mostrano chiaramente questa stagionalità intraday, con picchi di produzione solare tra tarda mattina e primo pomeriggio. Fonte Terna Transparency Report link.

Perché i turni 2025 devono essere sensibili al PUN

Tre ragioni operative rendono sensato portare il PUN nella turnazione del personale di produzione.

  • Il prezzo è noto in anticipo. Gli esiti orari del giorno successivo sono pubblici con un anticipo operativo sufficiente per chiudere i turni del giorno dopo. La prevedibilità è un vantaggio progettuale. Fonte GME MGP link.
  • La volatilità è significativa. Le differenze di prezzo tra ore centrali e serali possono essere ampie nei giorni con forte generazione rinnovabile, come mostrano gli andamenti orari consultabili su GME. Fonte prezzi orari PUN link.
  • Una quota del consumo è spostabile. Molte linee hanno fasi preparatorie, test e lavorazioni non critiche in termine di lead time che si prestano a essere pianificate in fasce orarie più convenienti, senza cambiare la promessa al cliente.

Non occorre ripensare tutto il modello. Basta iniziare con un portafoglio di attività flessibili e trasformare il PUN in una regola di priorità per la sequenza dei lanci e l assegnazione dei turni.

Una metodologia in cinque passi pronta per l officina

Passo 1 Classificare le attività per intensità energetica e flessibilità

  • Intensità. Stimate i kWh per ora di ciascun centro di lavoro misurando o partendo da targhe macchina. Priorità a compressori, forni, essiccatori, macchine utensili pesanti e HVAC di reparto.
  • Flessibilità. Taggate ogni attività come non spostabile spostabile entro quattro ore spostabile entro ventiquattro ore. Allineatevi con qualità e commerciale.

Passo 2 Tradurre il PUN in fasce operative semplici

  • Scaricate i prezzi orari del mese corrente e degli ultimi tre mesi dal portale GME. Fonte prezzi PUN link e riepiloghi statistici link.
  • Calcolate due soglie interne fatte su misura percentili 30 e 70 dei prezzi orari recenti. Ottenete tre fasce operative basso medio alto senza tecnicismi.
  • Create una vista calendario a colori per il giorno successivo con le ore in fascia bassa da presidiare con le attività più energivore e flessibili.

Passo 3 Integrare vincoli HR e regole di equità

  • Rispettate limiti su riposi, lavoro notturno e straordinario. Per riferimenti normativi consultate l Ispettorato Nazionale del Lavoro sezione lavoro notturno link.
  • Definite un premio di flessibilità trasparente per i team che accettano rotazioni verso le ore in fascia conveniente.
  • Applicate una regola di rotazione equa in modo che il beneficio non si concentri sempre sugli stessi reparti.

Passo 4 Schedulazione rolling con finestra congelata

  • Stabilite una finestra congelata di dodici o ventiquattro ore in cui i turni non si toccano. Oltre la finestra potete ottimizzare sulla base del PUN pubblicato.
  • Ogni pomeriggio aggiornate il piano del giorno successivo combinando ordini, disponibilità persone, fascia PUN e manutenzioni pianificate.

Passo 5 Salvaguardie anti rischio

  • Definite un tetto di prezzo oltre il quale non spostate carichi se il lavoro extra ore o il disservizio annullano il vantaggio energetico.
  • Impostate valori minimi di presidio per qualità, sicurezza e microfermate. L obiettivo non è inseguire ogni euro ma ridurre il costo medio con disciplina.

Strumenti e dati per partire in due settimane

Non serve un grande progetto software. Bastano dati ufficiali, fogli di calcolo e una piccola routine di ottimizzazione.

  • Dati PUN. Gli esiti orari sono accessibili sul portale GME nelle pagine dedicate a prezzi e statistiche. Potete esportare in CSV e aggiornare un foglio giornalmente. Fonte GME prezzi orari link.
  • Segnale di rinnovabili e domanda. Le dashboard Terna mostrano andamento orario di produzione e carico, utili per capire quando aspettarsi prezzi più bassi. Fonte Terna transparency link.
  • Calcolo rapido costi. In un foglio Excel sommate per ogni ora il carico in kWh delle attività spostabili moltiplicato per il PUN di quell ora e aggiungete una penale per straordinari o notturni. Minimizzate la funzione con Solver oppure con OR Tools se preferite Python.
  • Visibilità al team. Un semplice calendario condiviso con colori per le fasce PUN aiuta capi turno e manutenzione a sincronizzare attrezzaggi e cambi formato.

Per le realtà che vogliono industrializzare, i sistemi di Workforce Management più diffusi consentono di importare un costo orario variabile esterno. Chiedete al fornitore come mappare il PUN su slot temporali e come gestire regole di rotazione equa.

Un caso didattico e i KPI che contano

Immaginate uno stabilimento con tre famiglie di attività identificati per semplicità compressori centrali 200 kW medi, forni di trattamento 150 kW, reparto montaggio 40 kW. Il reparto montaggio è poco energivoro e poco flessibile. Forni e compressori sono energivori e flessibili entro un margine di quattro a otto ore.

Scenario didattico. In un mese di venti giorni produttivi l azienda sposta il 30 percento delle ore forno e il 25 percento delle ore compressori nelle ore in fascia PUN bassa individuate il giorno prima. Risultato del modello semplificato in foglio: riduzione del costo energia diretto sui due asset tra il 6 e il 12 percento a parità di pezzi finiti, con premi di flessibilità che assorbono circa un terzo del beneficio. Il valore preciso dipende dalla dispersione reale dei prezzi e dai vincoli di processo. Questo non è un dato storico ma un esempio numerico utile per dimensionare il potenziale.

Attenzione alla qualità di processo. Alcuni forni prevedono curve termiche che sconsigliano stop e ripartenze. La migliore pratica è pianificare cicli completi nelle finestre più convenienti e mantenere temperature con il minimo carico nelle restanti ore. Coordinare manutenzione e attrezzaggi nei momenti di prezzo alto riduce il carico non produttivo.

KPI da tracciare ogni settimana

  • Costo energia per unità euro per pezzo o per lotto su linee energivore.
  • Ore lavorate in fascia PUN bassa percentuale sul totale delle ore spostabili.
  • Premi erogati per flessibilità e loro rapporto con il risparmio lordo energia.
  • Tasso di straordinari e assenze per monitorare sostenibilità organizzativa.
  • Livello di servizio percentuale ordini on time inalterata rispetto al baseline.

Per validare il modello fate un A B test operativo su due settimane con un reparto pilota e uno di controllo che mantenga la turnazione tradizionale. Confrontate i KPI e decidete l estensione graduale.

Checklist operativa pronta all uso

  • Mappate i centri di costo energetico e definite ruoli e responsabilità tra produzione, energia, HR.
  • Impostate l aggiornamento giornaliero dei dati PUN da GME con una vista a colori per le prossime ventiquattro ore.
  • Stabilite regole di spostabilità per attività e un pacchetto di premi di flessibilità condivisi con i sindaci di reparto.
  • Create il piano rolling con finestra congelata e una routine di ricalcolo quotidiano.
  • Monitorate i cinque KPI e correggete regole e incentivi ogni mese.

Pubblicato da | 18-12-2025 | Consigli per la tua carriera

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