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CIGO per blackout AI e SaaS quando e come provarla

Ufficio o reparto produttivo fermo per blackout software cloud, manager che consulta una status page su laptop e raccoglie documenti CIGO, luce naturale, stile fotografico, rapporto 16:9

Perché i blackout di AI e SaaS oggi incidono davvero sul lavoro

Le catene operative di molte imprese italiane dipendono da piattaforme di intelligenza artificiale e servizi SaaS per funzioni critiche come pianificazione della produzione, assistenza clienti, gestione documentale e vendita online. Quando questi servizi vanno in blackout, la produttività crolla e la sospensione dell’attività può essere inevitabile. In questi casi la CIGO può essere uno strumento utile, purché la causale sia correttamente inquadrata e provata con documenti robusti.

Secondo le analisi di Uptime Institute, la quota di outage con impatto economico superiore a centomila dollari è in crescita e una percentuale non trascurabile supera il milione. Gli incidenti più severi sono spesso legati a dipendenze esterne come cloud e servizi software gestiti. Fonte Uptime Institute Annual outage analysis con sintesi disponibile sul sito istituzionale Uptime Institute.

Il perimetro normativo che consente la CIGO

La Cassa Integrazione Guadagni Ordinaria tutela le imprese manifatturiere e di specifici comparti quando si verifica una sospensione o riduzione temporanea dell’attività per eventi transitori non imputabili all’azienda o per situazioni temporanee di mercato. Il riferimento è il decreto legislativo 148 del 2015 in particolare gli articoli 11 e seguenti che definiscono le causali e la procedura. Testo su Normattiva.

L’INPS ha riordinato criteri e istruzioni con la Circolare 139 del 2016 chiarendo ad esempio che la CIGO copre guasti agli impianti mancanza di energia eventi meteo e altre cause oggettivamente non evitabili di carattere transitorio. Fonte INPS Circolare 139 del 2016.

La durata massima fruibile è di cinquantadue settimane in un biennio mobile per ciascuna unità produttiva. L’unità produttiva è il perimetro su cui si misura la sospensione ed è definita da INPS con criteri organizzativi e di autonomia operativa. Fonte INPS Circolare 197 del 2015.

L’istanza di CIGO deve essere presentata telematicamente entro la fine del mese successivo a quello in cui è iniziata la sospensione o riduzione. È richiesta la preventiva informazione e consultazione sindacale con esame congiunto da svolgere entro tre giorni dalla richiesta. Rinvio normativo articoli 14 e 15 del decreto legislativo 148 del 2015 e guida INPS CIGO INPS.

Quando un blackout AI o SaaS è una causale ammissibile

Un disservizio di piattaforme AI o di un fornitore SaaS esterno può rientrare tra gli eventi transitori non imputabili assimilabile ai guasti di impianti o alla mancanza di servizi essenziali, se sono soddisfatte alcune condizioni chiave:

  • Non imputabilità il fermo deriva da un evento esterno all’azienda che non poteva essere evitato con adeguata diligenza. Esempio un outage certificato dal provider con impatto regionale o globale.
  • Transitorietà e temporaneità l’evento ha durata limitata e risolvibile entro un arco definito. Un difetto strutturale che si protrae senza interventi non è ammissibile come evento transitorio.
  • Nesso causale l’operatività sospesa dipende in modo diretto dal servizio esterno. Se esistono attività sostitutive o mansioni alternative praticabili, occorre proporle per ridurre le ore di CIGO.
  • Incidenza significativa il blackout impedisce lavorazioni essenziali su una parte rilevante dei lavoratori dell’unità produttiva coinvolta.

Restano critiche le situazioni in cui l’impresa abbia trascurato misure minime di continuità come un piano di emergenza, alternative operative o ridondanze contrattuali. In tali casi la non imputabilità può essere contestata.

Le aziende non coperte da CIGO potrebbero ricorrere al Fondo di integrazione salariale o a fondi bilaterali di settore, con regole proprie e causali simili. Scheda INPS su FIS.

Come documentare in modo convincente un blackout AI o SaaS

Il fascicolo probatorio che fa la differenza

La qualità della documentazione incide più dell’etichetta della causale. Ecco una check list operativa pensata per blackout di servizi AI e SaaS:

  • Prove dell’evento report ufficiale del provider con tempi di inizio e fine, descrizione tecnica, cause radice e azioni correttive. Link pubblico alla pagina di stato o comunicazione firmata. Conservare screenshot con data e ora.
  • Contratto e livelli di servizio copia delle clausole SLA sugli obiettivi di disponibilità e sui tempi di ripristino. La presenza di SLA rafforza la natura di servizio essenziale esterno. Per valutare la qualità dei fornitori si possono consultare anche gli standard pubblici di qualificazione cloud della PA che indicano requisiti di affidabilità e continuità fonte AGID.
  • Tracciati interni log applicativi e di rete che mostrano tentativi di accesso falliti, errori sistemici e blocchi funzionali. Eventuali ticket interni con data di apertura, escalation e chiusura.
  • Impatto operativo relazione del responsabile di funzione che spiega quali linee sono ferme, quali attività non possono essere svolte e quali mansioni alternative sono state proposte. Allegare il piano dei turni con evidenza delle ore non lavorate.
  • Misure di mitigazione piano di emergenza attivato, comunicazioni ai clienti, operazioni manuali alternative tentate e loro esito. Questo dimostra diligenza e riduce il rischio di rigetto.
  • Verbali sindacali informazione preventiva e verbale dell’esame congiunto con le rappresentanze, con indicazione di durata prevista, unità produttiva, numero lavoratori e rotazioni.
  • Dichiarazione di non imputabilità dichiarazione del legale rappresentante con cronologia degli eventi e riferimenti documentali, utile a collegare le prove al caso specifico.

Tempistiche e canali

Rispettare i termini è essenziale. La consultazione sindacale va avviata prima della domanda e l’esame congiunto si svolge entro tre giorni dalla richiesta. La domanda INPS si invia online entro la fine del mese successivo all’avvio della sospensione, tramite i servizi telematici per aziende e consulenti accreditati. Guide e accesso su INPS CIGO.

Esempi pratici di valutazione

Esito favorevole

Un produttore utilizza un sistema AI in cloud per la programmazione delle linee. Il provider comunica un outage globale con indisponibilità di tre giorni, pubblica un rapporto con cause radice e tempi di ripristino. L’azienda dimostra che le linee non sono programmabili e che non esistono procedure manuali equivalenti nel breve. Ha attivato rotazioni, formato un gruppo su attività alternative di manutenzione e allegato status page, ticket, SLA, verbale sindacale. La causale è ammissibile perché evento esterno transitorio e non imputabile.

Esito dubbio o negativo

Un rivenditore online subisce uno stop di un giorno durante una manutenzione programmata del fornitore, notificata un mese prima. L’azienda non ha previsto finestra alternativa né piani di continuità. In questo caso la non imputabilità è debole e l’evento appare prevedibile, quindi la richiesta può essere respinta.

Scenario misto

La piattaforma CRM SaaS è intermittente per due settimane con degrado prestazionale ma il fornitore non riconosce un outage. L’azienda allega solo email del team interno. Il fascicolo è fragile. Servono prove esterne misurabili, come esportazioni di log, monitoraggio indipendente e attestazioni del provider.

Come prepararsi oggi per domande CIGO più solide domani

  • Mappa delle dipendenze digitali elencare per ogni processo i servizi esterni indispensabili con riferimenti a account, contratti, SLA, punti di contatto e pagine di stato.
  • Piano di continuità definire procedure alternative e attività sostituibili per attenuare l’impatto e dimostrare diligenza. Stabilire obiettivi RTO e RPO coerenti con la criticità del processo.
  • Monitoraggio e logging attivare metriche e raccolta log centralizzata per avere evidenze oggettive e time stamp affidabili. Conservare report settimanali.
  • Ruoli e responsabilità nominare un referente tecnico e un referente HR per la raccolta documentale e le relazioni a supporto della domanda.
  • Verifica contrattuale rinegoziare SLA con i provider critici e prevedere rimborsi o attestazioni ufficiali in caso di incidente. Valutare i requisiti pubblici di qualificazione cloud come benchmark minimo fonte AGID.
  • Consapevolezza normativa per i provider soggetti a obblighi di sicurezza europei la direttiva NIS due impone regole stringenti su gestione incidenti e continuità che possono agevolare la tracciabilità degli eventi fonte EUR Lex direttiva NIS due.

Una checklist pronta da usare

  • Aprire e conservare il ticket con il provider con date precise
  • Scaricare o catturare la pagina di stato con cronologia dell’incidente
  • Raccogliere log tecnici interni che provano l’indisponibilità
  • Redigere relazione sull’impatto operativo e sulle mansioni alternative offerte
  • Avviare informazione e consultazione sindacale e verbalizzare
  • Compilare la domanda INPS entro il termine del mese successivo
  • Allegare contratto con SLA e ogni attestazione ufficiale del provider
  • Aggiornare il piano di continuità sulla base delle lezioni apprese

Il contesto digitale aumenta la probabilità di dipendenze esterne e di fermi non programmati. Documenti chiari, tempistiche rispettate e misure di continuità sono il modo più concreto per trasformare un blackout in una pratica CIGO credibile e sostenibile.

Pubblicato da | 17-01-2026 | Articoli sul mondo del lavoro

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