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Data Act e HRIS migrare i dati senza lock in

Ufficio HR europeo durante una migrazione dati tra due schermate HRIS con simbolo UE sullo sfondo, flusso dati visualizzato, luce naturale, fotografia professionale 16 9

Perché il Data Act cambia davvero le regole per l HR

I dati HR sono tra i più sensibili in azienda. Anagrafiche, valutazioni, retribuzioni, presenze e documenti costituiscono il cuore operativo di ogni organizzazione e incidono in modo diretto sull esperienza delle persone. Con il Data Act dell Unione Europea il potere contrattuale su accesso, portabilità e migrazione dei dati si sposta in parte verso utenti e imprese clienti. Questo è particolarmente rilevante per i sistemi HRIS che in molte realtà sono ancora percepiti come difficili da migrare per il rischio di lock in.

Il contesto è maturo. Secondo Eurostat il 45 percento delle imprese europee utilizzava servizi cloud nel 2023 con un incremento di 4 punti percentuali rispetto al 2021 e con il 32 percento che adotta servizi avanzati come database e piattaforme di sviluppo fonte. Più cloud significa più cambi di fornitore e più necessità di migrazioni ordinate e verificabili. Al tempo stesso ogni passaggio di dati espone a rischi di sicurezza. Il costo medio mondiale di una violazione di dati nel 2023 è stato pari a 4,45 milioni di dollari secondo IBM fonte. Pianificare una migrazione HRIS solida è quindi una questione sia di compliance sia di continuità operativa.

Cosa prevede il Data Act per chi gestisce un HRIS

Il Data Act è il Regolamento UE 2023 2854. È entrato in vigore a gennaio 2024 e si applica in gran parte da settembre 2025 con fasi di transizione su alcuni aspetti. Il testo completo è pubblicato nella Gazzetta ufficiale dell Unione europea fonte e una sintesi è disponibile sul portale della Commissione europea fonte.

Punti chiave che impattano i sistemi HR

  • Portabilità e switching di servizi di elaborazione dati. I fornitori di servizi di elaborazione dati devono rimuovere ostacoli tecnici, contrattuali e organizzativi al passaggio a un altro fornitore o al back in house. Le commissioni di uscita sono ridotte e poi eliminate lungo un periodo transitorio stabilito dal regolamento fonte.
  • Interoperabilità. Il regolamento promuove formati e interfacce che facilitino il trasferimento dei dati tra servizi diversi. Per un HRIS questo si traduce nella necessità di formati documentati e nell uso di standard aperti quando disponibili fonte.
  • Trasparenza contrattuale. I contratti devono chiarire dove sono conservati i dati, le modalità di esportazione, i livelli di supporto per la migrazione e i tempi di cancellazione alla cessazione del rapporto.
  • Coordinamento con il GDPR. Il Data Act non sostituisce il diritto alla portabilità dei dati personali previsto dall articolo 20 del GDPR che resta pienamente efficace per dipendenti e candidati fonte. Per HR significa garantire formati strutturati e leggibili da dispositivo oltre a processi di risposta entro i termini.

Per molte aziende il 2026 sarà l anno in cui pianificare o completare le migrazioni, sfruttando le tutele del Data Act e negoziando condizioni più eque con i fornitori.

Piano in 8 mosse per migrare l HRIS senza lock in

1 Inventario dei dataset e mappatura dei rischi

  • Elenca i domini principali anagrafica organigramma presenze assenze paghe performance documenti HR ticket e note disciplinari.
  • Classifica la sensibilità dei dati e le basi giuridiche del trattamento per ciascun dominio GDPR art 6 e art 9.
  • Individua i sistemi collegati come ATS gestione accessi BI contabilità e i relativi flussi.

2 Disegna il modello dati target con standard aperti

  • Allinea entità e attributi con HR Open Standards ex HR XML per massimizzare la compatibilità tra sistemi fonte.
  • Per identità e gruppi adotta SCIM come vocabolario e API di riferimento fonte.
  • Definisci una tabella di mapping campo per campo con regole di trasformazione normalizzazione e gestione dei valori nulli.

3 Prepara export ripetibili e verificabili

  • Chiedi al fornitore HRIS un export completo e incrementale in CSV o JSON con dizionario dei dati e checksum per ogni file.
  • Richiedi pacchetti di prova su dati fittizi o pseudonimizzati per validare il flusso prima di usare dati reali. ENISA propone buone pratiche di pseudonimizzazione utili nei test fonte.
  • Stabilisci un calendario di snapshot ad esempio T meno 60 T meno 30 e cutover con finestra di congelamento minima.

4 Definisci contratti API e limiti tecnici

  • Documenta l elenco delle API con metodi campi limiti di richiesta e codici di errore. Pretendi un rate limit compatibile con la finestra di migrazione.
  • Prevedi una sandbox con dati sintetici e chiavi dedicate alla migrazione per evitare impatti sugli ambienti di produzione.
  • Richiedi log di estrazione e un report di audit firmato dal fornitore.

5 Scrivi l uscita nel contratto

  • Zero oneri di uscita entro la data stabilita dal Data Act con dettaglio dei servizi di supporto inclusi. Riferimento al Regolamento UE 2023 2854 fonte.
  • Exit plan obbligatorio allegato con lista dei dataset formati dei file tempi di consegna e figure responsabili.
  • Certificato di cancellazione dei dati entro un termine definito e provenienza dimostrabile di eventuali copie di backup.
  • Data Processing Agreement conforme all art 28 GDPR con clausole su subfornitori e localizzazione dei dati.

6 Sicurezza e continuità operativa

  • Cifratura in transito e a riposo con gestione delle chiavi documentata. Valuta l uso di chiavi gestite dal cliente.
  • Controlli di accesso a privilegi minimi log centralizzati e segregazione degli ambienti.
  • Piani di rollback basati su snapshot e checkpoint per ripristinare rapidamente lo stato precedente al cutover.

7 Strategia di cutover e doppio esercizio

  • Esegui due cicli paga paralleli vecchio e nuovo sistema con riconciliazione a livello di persona centro di costo e totale netto.
  • Concorda finestre di blocco brevi e progressivamente ridotte. Comunica in anticipo ai dipendenti gli eventuali impatti di visibilità in self service.

8 KPI di successo misurabili

  • Completezza dei record maggiore o uguale al 98 percento rispetto allo storico di riferimento.
  • Scostamento sulla retribuzione netta inferiore allo 0,5 percento per ciclo di test.
  • Tempo totale di estrazione inferiore a 24 ore per 100 mila record anagrafici come benchmark iniziale da adattare al contesto.
  • Zero incidenti di sicurezza e zero accessi non autorizzati registrati nei log.

Diritti pratici per dipendenti e candidati

Il Data Act si affianca al GDPR e non lo sostituisce. Il diritto alla portabilità art 20 GDPR consente a dipendenti ed ex dipendenti di ottenere in formato strutturato e leggibile da dispositivo i propri dati personali e di trasmetterli a un altro titolare quando tecnicamente fattibile fonte. Le Linee guida del gruppo europeo dei Garanti approfondiscono i casi d uso più comuni dalla gestione dei turni alle valutazioni delle performance fonte.

  • Se stai cambiando lavoro chiedi all azienda un export dei tuoi dati HR in formato CSV o JSON. Non serve motivare la richiesta.
  • Verifica che siano inclusi i metadati utili storico di ruoli e inquadramenti ferie residue attestati di formazione.
  • Conserva il pacchetto in modo sicuro. Le informazioni contengono dati sensibili come indirizzo stato di famiglia e coordinate bancarie.

Domande da inserire nel prossimo RFP HRIS

  • Quali dataset sono esportabili nativamente e con quale frequenza massima senza costi aggiuntivi
  • In quali formati sono disponibili gli export e dove è documentato il dizionario dei campi
  • Quali sono i limiti di velocità e concorrenza per le API di estrazione
  • Qual è il tempo massimo garantito per consegnare un dump completo su richiesta
  • Quali servizi di supporto alla migrazione sono inclusi in fase di uscita e quali sono gli orari di copertura
  • Che cosa prevede il piano di cancellazione dati a fine rapporto e come viene rilasciato il certificato
  • Quali audit indipendenti sono disponibili per sicurezza e privacy per esempio ISO 27001 e SOC

Fonti

  • Regolamento UE 2023 2854 Data Act testo ufficiale link
  • Pagina di sintesi della Commissione europea sul Data Act link
  • Eurostat uso del cloud da parte delle imprese edizione 2023 link
  • IBM Cost of a Data Breach Report 2023 link
  • GDPR testo consolidato articolo 20 portabilità link
  • Linee guida su portabilità dati gruppo di lavoro articolo 29 riconosciute dall EDPB link
  • HR Open Standards organizzazione e specifiche link
  • IETF SCIM System for Cross domain Identity Management RFC 7643 link
  • ENISA tecniche e buone pratiche di pseudonimizzazione link

Checklist tascabile per chiudere il progetto

  • Dataset critici inventariati e classificati
  • Mapping verso standard aperti definito e condiviso
  • Export pilota riuscito con dati pseudonimizzati
  • Accordi contrattuali su uscita e cancellazione firmati
  • API e rate limit validati in sandbox
  • Controlli di sicurezza e piani di rollback pronti
  • Doppio esercizio completato con scostamenti entro le soglie
  • Report finale con KPI e certificato di cancellazione archiviati

Pubblicato da | 28-01-2026 | Articoli sul mondo del lavoro

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